TRATTO DALLA DICHIARAZIONE FINALE
del Convegno Internazionale “EDUCAZIONE PER LA DIGNITÀ UMANA”
Una metodologia scientifica per esprimere le potenzialità universali del genoma umano
Che approvava all’unanimità la prolusione del prof. Michele Trimarchi, psicologo
Roma, Senato, Palazzo Giustiniani - Sala dei Presidenti,
23 febbraio 2006
Il Tutto ciò premesso, e sulla base delle conoscenze fornite dalla Neuropsicofisiologia sui processi che regolano lo sviluppo della coscienza all’interno del cervello umano, affermiamo che:
· L’educazione è un atto continuo e costante finalizzato al graduale raggiungimento del suo obiettivo primario di rendere ogni individuo consapevole del valore della propria esistenza e della propria unicità come dignità dell’essere che in nessun caso può essere violata, alterata, mercificata.
· L’educazione deve portare gradualmente l’individuo alla presa di coscienza di tutte le sue potenzialità biofisiche, psicologiche, conoscitive.
· L’educazione deve educĕre l’autostima fornendo la possibilità di autocritica, e favorire il superamento di ogni ostacolo che limita la crescita della coscienza e la sua espressione.
· L’educazione forma l’Io del bambino attraverso la conoscenza obbiettiva ed oggettiva della realtà, ovvero l’identificazione delle ragioni per cui ogni cosa esiste e della sua utilità sostanziale.
· bambino fin dalla nascita chiede di conoscere il “perché” e il “come” di se stesso e di tutto ciò che lo circonda.
· L’autostima, l’autonomia, la fiducia in sé devono essere totali al momento della pubertà.
· L’identità biologica di genere favorisce l’espressione e l’utilizzazione creativa, da parte dell’Io, del proprio corpo e del proprio cervello.
· L’Io deve verificare ogni informazione nei suoi contenuti sostanziali e richiedere conoscenza e approfondimenti.
· L’Io del bambino dispone di un cervello che ha possibilità infinite: non ci sono limiti alle sue capacità di percepire, comprendere, sperimentare ed esprimere tutto ciò che liberamente lo informa; per converso, qualsiasi imposizione condiziona e limita l’espressione delle sue potenzialità conoscitive e creative.
· Nessuno nasce “buono” o cattivo; tutti nascono con un cervello pronto a realizzare un Io cosciente saggio e giusto.
· Ogni cervello contiene in sé in potenza la dignità, la libertà, la giustizia e l’amore come pulsioni genetiche fondamentali ed è in grado di verificare ciò che è armonico o disarmonico, vero o falso.
· I bambini sono sempre disponibili a conoscere, ma rifiutano tutto ciò che vìola il loro diritto naturale al rispetto della loro dignità e della loro libertà di comprendere e scegliere ciò che è utile e giusto.
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